Cappella San Clemente
XVIII secolo
DENOMINAZIONE : Cappella San Clemente
DATAZIONE : XVIII secolo
PROPRIETA’ : Comune di Cerro Maggiore
ULTIMO RESTAURO : 2025
TECNICA DIPINTI : Affreschi
Un gioiello del Settecento a Cerro Maggiore
Situata all’angolo tra via Matteotti e via XXV Aprile, questa “chiesa in miniatura” di soli 10 mq è un prezioso esempio di architettura tardo-barocca, completa di cupola, abside e decorazioni a fresco.
Cenni Storici
- Origini: Edificata nella prima metà del XVIII secolo come cappella padronale dei nobili Corneliani, la cui residenza di caccia sorgeva nelle vicinanze.
- Documentazione: Appare già in una mappa del 1720. Nel 1736, Papa Clemente XII su interessamento di Francesco Corneliani (monsignore del Duomo di Milano), concesse l’indulgenza plenaria per la festa del Santo (23 novembre).
- Proprietà: Appartiene al Comune di Cerro Maggiore dal 1860.
Gli Affreschi e i Santi
L’affresco centrale raffigura San Clemente Romano, mentre i santi laterali sono attribuiti a Giuseppe Cucchi (figlio del piu’ famoso Giovanni Antonio Cucchi). Ogni figura rispondeva a una specifica necessità della devozione popolare:
- San Clemente e San Gemolo: Invocati contro la siccità per ottenere la pioggia.
- San Defendente: Protettore dei cascinali dagli incendi e dai lupi.
- San Rocco: Protettore dei viandanti e delle malattie della pelle.
- Santa Caterina d’Alessandria: Patrona di sartine e legisti.







Stato di Conservazione
Gran parte degli affreschi della volta sono andati purtroppo irrimediabilmente perduti. L’affresco dell’altare di San Clemente è ancora abbastanza conservato, mentre alcuni santi laterali hanno subito gravi danni a causa di infiltrazioni d’acqua e umidità.
L’ intervento del 2025 oltre al restauro degli affreschi, ha interessato la struttura della cappella con il rifacimento del tetto e misure atte a limitare l’umidità con un sofisticato sistema di ricircolo dell’aria, sia nel vespaio che all’interno della cappella. La Direzione dei Lavori (2025) è stata affidata all’arch. Maurizio Bertocchi, mentre il restauro dei dipinti è stato affidato al restauratore Andrea Monti.
Tradizioni e Curiosità
- Il Quartiere: La cappella ha dato storicamente il nome alla via, alla contrada e ai terreni agricoli circostanti (vigne e gelseti).
- Custodia: La cura del luogo è legata da generazioni alla famiglia Tonelli, storici panificatori del paese.
- Reliquie: Dal 1737 la comunità conserva le reliquie del Santo, portate a Cerro Maggiore per volere di mons. Francesco Corneliani.
Festa liturgica: 23 Novembre